Embroidery

Embroidery: tradition and technology

Embroidery is a type of decoration used to decorate and embellish fabrics of all kinds: silk, linen, wool, cotton, etc. Generally it is a design, a decoration or an ornament created with needle and thread onto fabric.

Embroidery is an ancient art, which appeared most likely in the East, then came to the West. The history of embroidery can be traced mostly citing historical and iconographic sources and, only minimally, studying the authentic relics. From the beginning of the millennial Chinese civilization there are news of symbols embroidered on clothing, tents, blankets, etc..

In ancient Egypt, Greece, in Babylon, Rome embroidered lingerie, veils, clothing, robes with figures and scenes.

ricamo manuale 1The art of embroidery in the past was considered an artistic expression related to objects of value because were used many embroidery threads of gold and silver, onto expensive fabrics (for example: linen).

In Italy, precisely Sicily, the art begins to be practiced around the year one thousand, during the dominion of the Saracens, who will introduce weaving and embroidery laboratories, named “Thiraz” and Rakam “: the word embroidery comes from the Arabic lemma “raqm” (pronounced Rakam) meaning “sign, design”. Using the embroidery was relatively easy to give value, dignity and prestige to a dress belonging to political or religious personalities of that period.

During the Middle Ages, around 1100/1200 D.C. came from Byzantium in the major European imperial courts and at the Church excellent embroidery work. Of such origin are manufactures on ceremonial garments used in the Holy Roman Empire.

In Italy, since ‘300, are documented laboratories all over the country and especially in Florence: the art is in fact known as Opus Florentinum. They have preserved specimens of “needle painting”, as proof of high quality and a certain airy space typically Italian.

In the fifteenth century, European nobles were used to apply both on shirts and on handkerchiefs embroidery obtained with gold and pearls, or black thread on white background. Among other things, becomes very common the habit of an emblem or a motto embroidered on left sleeve, or both: Charles of Orleans, who during 25 years in prison for war had developed a talent for art, let embroider on the sleeves , also using pearls and gold thread, poetry and music he composed.

ricamo manuale 3In the period from ‘400 to ‘500 manifests clearly the tendency for intermixing of the so-called fine arts and minor arts that brings great exponents of the art, such as Botticelli, to draw the cartoons for embroiderers that used them for coating front of altars, or liturgical vestments. These are decorative geometric designs inspired by the games of the Italian gardens and oriental arabesques, or phytomorphic elegant scrolls, vine with bunches of grapes and vines, oak acorns, pomegranates.

The art of embroidery, as profession, was a male prerogative performed by masters, but we know that it was practiced also by women in the monasteries or as a “hobby” by members of noble families of the time, until reaching the publication of the first books of embroidery patterns in the ‘500.

ricamo manuale 2In the seventeenth century with the advent of the Baroque, the art of embroidery reaches an extreme degree of opulence: a good example is a garment that Henry IV of Bourbon, called the Great, did make for his second wife Maria De ‘Medici, who had run an embroidery including 32,000 pearls and 300 diamonds.

Not quite sober.

 

In the nineteenth century it consolidates a large spread of embroidered linen, containing the monogram of the owner ennobled by a rich and varied typology of floral motifs, usually in white embroidery.

The learning of this noble art was held in high regard by the noble families of the time, considering it as a very important element in the education of female progeny.

During the twentieth century the research and the study of ancient traditional embroidery techniques has been developed and adapted to modern tastes. Nowadays, we see the use, according to the needs of the context, of both traditional and current techniques, related to the use of computerized machines that allow even the embroidery laser.

Hoplites S.r.l. knows the importance of respect for tradition, but it moves with ease also through the latest and sophisticated technology: this is an undeniable advantage for customers who decide to avail of our collaboration in managing their productions and creating new collections.

 


Impreziosire e abbelire con il ricamo

Il ricamo è un tipo di decorazione che serve per abbellire e impreziosire tessuti di qualsiasi genere: seta, lino, lana, cotone, oro e argento. In genere è un disegno, una decorazione o un ornamento creato con ago e filo su un tessuto.

Il ricamo comprende una vasta varietà di punti. Possiamo distinguere il ricamo in colore da quello con filo bianco.

  • Il ricamo in bianco, praticato con filo bianco su tela bianca, si limita in genere agli ornati.
  • Il ricamo in colore ha origini antichissime ed insieme alla pittura faceva parte di una delle più nobili tecniche artistico creative. Il ricamo in colore rappresenta non soltanto motivi ornamentali, ma intere scene, animate da figure umane o di animali, su sfondi paesaggistici o architettonici.

Il ricamo è un’arte antichissima, apparsa molto probabilmente in Oriente, poi arrivata in Occidente. La storia del ricamo può essere ricostruita per lo più citando fonti storiche e iconografiche e, solo in minima parte, studiando i reperti autentici. Dal principio della millenaria civiltà cinese si hanno notizie di simboli ricamati su vesti, tende, coperte, ecc.

Nell’antico Egitto, in Grecia, presso babilonesi, Roma si ricamavano biancheria, veli, abbigliamento, toghe con cifre e scene.
L’arte del ricamo in passato veniva considerata un’espressione artistica legata ad oggetti di valore poiché venivano impiegati tantissimi fili da ricamo d’oro e d’argento, su tessuti importanti (ad esempio: il lino).

Gli Ebrei, sin dai tempi di Mosè (intorno al XIII sec. A.C.), utilizzavano un’arte del ricamo che richiamava da vicino la pittura a colori. Nei libri dell’Esodo se ne parla come di una tecnica consolidata: non si parla di una nuova invenzione, inoltre questo lavoro era molto conosciuto da altri popoli asiatici.
Intorno al 900 A.C. ,Omero nell’Iliade descrive un ricamo eseguito da Elena durante la sua permanenza a Troia, in cui vi erano descritti epici duelli tra la compagine Troiana e quella Greca. Viene citato anche un ricamo effettuato dalla moglie di Ettore, Andromaca, rappresentante con grande eleganza dei fiori eseguiti su stoffa con ago e filo.
In Italia, e precisamente in Sicilia, quest’arte comincia ad essere praticata intorno all’anno Mille, durante il dominio dei Saraceni, i quali vi introducono sia laboratori di tessitura che di ricamo, denominati rispettivamente “Thiraz” e Rakam”: la parola ricamo deriva dal lemma arabo “raqm” (pronuncia:rakam) che significa “segno, disegno”. Mediante il ricamo risultava relativamente semplice conferire valore, dignità e prestigio a capi d’abbigliamento appartenenti a personalità di rilevo in ambito sia politico che religioso dell’epoca.

Durante il Medioevo, intorno al 1100/1200 D.C. da Bisanzio provenivano presso le grandi corti imperiali europee e presso la Chiesa eccellenti lavori di ricamo. Di tale origine sono le lavorazioni effettuate sugli indumenti da cerimonia utilizzati nel Sacro Romano Impero.

In Italia, fin dal ‘300, sono documentati laboratori in tutta la penisola e in particolare a Firenze: infatti tale arte è conosciuta come Opus florentinum. Si sono conservati degli esemplari di “pittura ad ago”, a testimonianza di elevata qualità e di una certa ariosità spaziale tipicamente Italiana.
Nel XV secolo, la nobiltà europea era solita far applicare sia su camicie che su fazzoletti (anche sulle fasce dei neonati) ricami ottenuti con oro e perle, o con filato nero su fondo bianco. Fra le altre cose, si diffonde il vezzo di ricamare un emblema o un motto sulla manica sinistra o su entrambe: Carlo d’Orleans, che durante i 25 anni di prigionia di guerra aveva sviluppato un certo talento artistico, finirà col farsi ricamare sulle maniche, utilizzando anche perle e filato d’oro, versi e musica da lui composti.
Nel periodo che va dal  ‘400 al ‘500 si manifesta nettamente la tendenza ad una compenetrazione tra le cosiddette arti maggiori e arti minori  che porta grandissimi esponenti della pittura, quale il Botticelli, ad elaborare dei cartoni per i ricamatori che li trasponevano su pannelli decorativi utilizzati come rivestimento anteriore di altari (paliotti), o su paramenti liturgici (piviali): si tratta di disegni geometrici ispirati ai giochi decorativi dei giardini Italiani o arabeschi orientaleggianti, o ancora eleganti volute fitomorfe, di vite con grappoli d’uva e viticci, di quercia con ghiande, di melograni.
L’arte del ricamo, intesa come professione, era una prerogativa maschile eseguita da maestri di bottega; tuttavia sappiamo che era praticata in ambito femminile all’interno dei monasteri oppure come “hobby” dalle esponenti di famiglie nobili dell’epoca, tanto da giungere alla pubblicazione dei primi libri di modelli di ricami nel ‘500.

 

Nel XVII secolo, con l’avvento del Barocco, l’arte del ricamo raggiunge un grado di sontuosità estrema: un valido esempio è costituito da una veste che Enrico IV di Borbone, detto il Grande, fece realizzare per la sua seconda moglie Maria De’ Medici, che presentava un ricamo eseguito includendo 32.000 perle e 300 brillanti.
Non proprio sobrio.

Nel XIX Secolo si consolida una grande diffusione di biancheria ricamata (sia da letto che personale), recante le cifre del proprietario nobilitate da una ricca e variegata tipologia di motivi floreali; ricami solitamente in bianco.
L’apprendimento di questa nobile arte era tenuta in grande considerazione dalle famiglie nobili dell’epoca, ritenendolo elemento molto importante nell’educazione della progenie femminile.

Durante il XX secolo ha preso piede la ricerca e lo studio delle antiche tecniche tradizionali di ricamo, adeguandole a gusti moderni. Al giorno d’oggi vediamo l’utilizzo, in base alle esigenze del contesto, di tecniche sia tradizionali che
attualissime, legate all’uso di macchinari computerizzati che consentono anche il ricamo laser.
Hoplites conosce l’importanza del rispetto delle tradizioni, così come si muove con disinvoltura attraverso le tecnologie più attuali e sofisticate: tutto questo costituisce un innegabile vantaggio per i clienti che decidono di avvalersi della nostra collaborazione nella gestione delle proprie produzioni e nella creazione delle nuove collezioni.

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