Knitwear

knitwear made in italy

Description: For knitted fabrics means a woven yarn, made with knitting needles, crochet hooks or knitting machines, in which the yarn loops or forms bushings, lined up side by side to form a row or rank, so that a set of ranks realize a continuous network of curved yarns.

 

History: The knit has ancient roots, the legend merges with history: ancient classical texts tell us of people who, like Penelope, wove already centuries before the Christian era, and then there are paintings that show women of the house intent to weaving. This activity has always been considered an important element of culture and tradition of every civilization, to protect and preserve. The materials used for this are manifold, but the main ones and present from the beginning were: wool, cotton and silk.

knitwearAt the end of the sixteenth century, knitting was the top of a technological breakthrough that revolutionized the way we produce. In fact, an English Protestant pastor, William Lee, he thought it could be possible replicating through the mechanical, the movement of the fingers of women who worked with hand: he invented a machine with innovative features for that time, that is the mechanical frame knitting, operated by a pedal, which allowed a speed unthinkable before. Contrary to what one might imagine, this new way of knitting did not produce a rapid success, because it took some years before this new technique began to spread. Perhaps these difficulties can be explained by the considerable limitedness of machinery, capable of executing only a very simple process, getting only a narrow mesh, without the possibility of having holes or protuberance, and just in solid color. Elaborate and colorful shirts remained exclusive of manual labor, up to that these technical limitations were not eliminated: since then the machining has gained increasing popularity, beating the old manual technique.

maglieria esempio per Hoplites 2Nowadays the big textile companies are able to reach knitting exceptional levels of quality and refinement, which evoke the highest traditional crafts. They reproduce the same steps of knitting by hand. Of course the machines are divided into many different types depending on the technique used to obtain the mesh: we can say that the ancient tradition combined with modern technologies, along with an informed passion and expertise of those working in this area, allow knitwear made in Italy to continue to dominate at the highest levels of quality and prestige, for those who want a product not homologated that maintains its own distinct personality and long-lasting.

 

Many fabrics are obtainable in knitwear, but cashmere has no rivals: what differentiates it from the other wool? Why is it considered a so luxury fabric?

 

First we must consider that the quantity available isn’t much, since this particular type of wool can only be produced using a defined species of goats, named hircus, living on Asian mountain highlands (Mongolia, Afghanistan, China, Iran, Tibet) and not all the specimens, but only those that pass a very rigorous quality selection. This gives an objective explanation of the limited quantity of the product. Cashmere, while being able to find on the market in any color, has only three natural colors: white, ecru, cream.

 

That said, are its thermic and tactile characteristics that have made it a worldwide success despite being a expensive fabric : it is an extremely lightweight wool, while being very warm and durable, with a unique natural shine, unlike the other wool, doesn’t pinch nor tends to form the very annoying pellets. The great feeling of warmth that Cashmere is able to confer, comes from its internal constitution, which has a structure with an inner tube, and ensures optimal thermal insulation of the outside temperature. Its name derives from the area where he began to be marketed: Kashmir, India.

 

Hoplites works so that the philosophy that governs the brand of the clothes entrusted to us, is transposed as faithfully as possible in the final product of our customers. We provide you centuries of tradition, in the most updated and functional interpretation of your goals.

 

Hoplites: made in Italy, without compromises.


 

La maglieria Made in Italy

Descrizione: Per tessuto a maglia, o semplicemente maglia, si intende un intreccio di filo, ottenuto con ferri, uncinetti o macchine per maglieria, nel quale il filato forma delle anse o boccole, allineate una di fianco all’ altra a costituire una riga o rango, in modo che un insieme di ranghi realizzi una rete continua di fili curvilinei.

Storia: La lavorazione della maglia ha radici antichissime; la leggenda si fonde con la storia: antichi testi classici ci narrano di personaggi che, come Penelope, già tessevano secoli prima dell’era Cristiana; e poi ci sono dipinti che ci mostrano donne di casa intente alla tessitura. E’ evidente che tale attività sia da sempre stata considerata un elemento importante della cultura e della tradizione di ogni civiltà, da proteggere e conservare. Ovunque tale lavorazione è connessa a simbologie inerenti la popolazione, la cultura o la famiglia di provenienza. I materiali utilizzati per la essa sono molteplici, ma quelli principali e presenti sin dalle origini si possono considerare: lana, cotone e seta.

Sul finire del XVI secolo la maglieria fu protagonista di un salto tecnologico che rivoluzionò il modo di produrre. Un pastore protestante infatti, William Lee, proveniente da Calverton, una cittadina inglese del Nottinghamshire, pensò che si sarebbe potuto riprodurre attraverso la meccanica il movimento delle dita delle donne che lavoravano a mano: inventò un macchinario dalle caratteristiche innovative per l’epoca, ovvero il telaio per la tessitura a maglia, azionabile mediante un pedale, che permetteva una rapidità impensabile prima. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, questo nuovo modo di lavorare a maglia non sortì un rapido successo; infatti ci vollero alcuni anni prima che tale tecnica innovativa cominciasse a diffondersi dapprima in Inghilterra. Probabilmente queste difficoltà si possono spiegare con la notevole limitatezza del macchinario, in grado di eseguire solo una lavorazione molto semplice, ottenendo solo una maglia piena poco ampia, senza la possibilità di avere fori o rilievi, e solamente a tinta unita. Va da sé che maglie elaborate e colorate rimanevano esclusiva del lavoro manuale, finché anche questi limiti tecnici non furono eliminati: da allora la lavorazione meccanica ha acquisito sempre più popolarità, sbaragliando la vecchia tecnica manuale.

 

Al giorno d’oggi le grandi aziende tessili di maglieria sono in grado di raggiungere livelli eccezionali di qualità e raffinatezza, che richiamano il più alto artigianato tradizionale senza farlo rimpiangere. Esse riprendono le stesse fasi della maglieria a mano: sia quella preparatoria in cui vengono istallate sul telaio le rocche per la trama, sia quelle della tessitura mediante orditura, imbozzimatura e il processo di tessitura centrale. Naturalmente le macchine si suddividono in molteplici differenti tipologie in base alla tecnica con cui si giunge ad ottenere la maglia: possiamo però dire che l’antica tradizione coniugata alle moderne tecnologie, insieme ad una competenza e consapevole passione di chi opera in questo settore, permettono alla maglieria Made in Italy di continuare ad imporsi ai massimi livelli di qualità e prestigio, per chi desidera un prodotto non omologato che conservi una sua spiccata personalità e che duri nel tempo.

Tipi di Maglia:
I tessuti a maglia possono essere distinti in due tipi principali, in trama e in catena. Nel primo un solo elemento si sposta nel senso della larghezza della pezza in formazione e intrecciandosi con se stesso forma le boccole ; si ottiene un tessuto molto elastico ed estensibile ma demagliabile : essendo le maglie dipendenti tra loro se si rompe in un punto ne conseguono la sfilatura e la caduta delle maglie all’ intorno (smagliatura) . Nella maglia in catena una serie di fili verticali paralleli (catena od ordito) è lavorata contemporaneamente in modo da formare altrettante file di boccole che si intrecciano tra loro nel senso sia di trama sia di catena ; l’ intreccio così ottenuto ha estensibilità limitata o anche nulla ma risulta indemagliabile. I tipi fondamentali di maglia in trama sono la maglia unita, la maglia in costa, la maglia rovesciata e la maglia incrociata. La maglia unita, nota anche come maglia rasata o liscia o jersey, è il tipo più semplice e richiede una sola serie di aghi per la sua fabbricazione ; ha il diritto diverso dal rovescio. La maglia a costa o doppio jersey, che richiede due serie di aghi, (oltre agli aghi verticali nella macchina vi sono gli aghi orizzontali), è costituita da righe di boccole diritte e rovesciate alternate. La maglia rovesciata o links-links è formata da ranghi in cui si alternano maglie diritte e rovesciate: è costruita con aghi a due linguette che lavorano alternativamente su fronture poste a 180°. La maglia incrociata o interlock consiste in due tessuti a maglia a costa, a ranghi alternati legati insieme. Tipi di maglia in catena sono il tricot semplice, in cui ciascun filo intrecciandosi alternativamente con il filo alla sua destra e alla sua sinistra forma la maglia, l’ atlas semplice, in cui ciascun filo si intreccia con i vicini con un andamento a zig-zag, e la maglia a catenella con le catene legate tra loro in vario modo. Oltre a questi tipi di maglia semplice ve ne sono di più complessi, ottenuti ricorrendo a particolari intrecci o all’ inserimento di fili supplementari.

 

Confezione:
I tessuti a maglia possono essere prodotti in pezza o in teli sagomati o in forma tubolare. Le pezze, che hanno un bordo fisso su ciascun lato(cimosa), per essere confezionate devono essere tagliate secondo il modello prescelto: è necessario che il taglio sia accompagnato dalla cucitura per impedirne la smagliatura. I teli sagomati sono prodotti da telai o macchine in trama capaci di variare la larghezza di lavoro in modo da seguire fedelmente la forma del modello da confezionare ; la sagomatura è resa possibile da aghi speciali che lavorano lungo i bordi del tessuto in formazione trasportando le boccole e scaricandole sull’ ago vicino: se l’ operazione avviene verso l’ interno è detta diminuzione, se verso l’ esterno aumenta e la maglieria così ottenuta diminuita o aumentata. I tessuti tubolari sono costituiti da tubi di maglia di diametro adeguato alle varie taglie corporee, tagliati opportunamente per consentire l’ inserzione di altri componenti dell’indumento di maglia in lavorazione e cuciti dove è necessario bloccare la smagliatura.

Telai e Macchine:
Convenzionalmente si intende a chiamare telaio il macchinario nel quale gli agli si muovono tutti insieme a gruppi e macchina quello dotato di aghi che si muovono individualmente ; in genere i telai operano con aghi a becco e le macchine con aghi a linguetta. In base poi alla conformazione delle fronture e al loro numero si hanno macchine o telai rettilinei o circolari e a una o due fronture. Le macchine rettilinee per maglieria in trama risultano di produttività non molto elevata, sono destinate alla produzione di maglie sagomate: consentono la realizzazione di disegni relativamente complessi. I telai rettilinei hanno una o due serie di aghi (per maglia unita o a costa), una produttività limitata, capacità di fabbricare solo maglieria sagomata e modesta capacità di disegnatura. I telai circolari, con una frontura di produttività e capacità di disegnatura limitate, fabbricano tessuti in pezza di eccellente regolarità destinati in genere alla confezione di maglieria intima o di abiti da donna tagliati e cuciti. Per la fabbricazione di maglieria in catena si impiegano vari tipi di telai. Questi telai producono tessuti in pezza di vario genere con possibilità di effetti di traforo o di imitazione di pezzi classici o anche pizzi elastici per corsetteria ; anno discrete capacità di disegnare e una produttività che è la massima tra tutti i telai e le macchine da maglieria.

Molti sono i tessuti ottenibili in maglieria, ma quello principe che non teme rivali rimane il cachemire: cosa lo differenzia dalle altre lane? Perché è considerato un tessuto così di prestigio?
Innanzitutto bisogna considerare che i pezzi disponibili non sono tantissimi, poiché questa tipologia particolare di lana può essere prodotta solo utilizzando una specie definita di capre, denominate hircus, che si trovano sugli altopiani montuosi Asiatici (Mongolia, Afghanistan, Cina, Iran, Tibet), e non tutti gli esemplari, ma solo quelli che superano una selezione qualitativa estremamente rigorosa. Questo dà conto della limitatezza oggettiva della quantità del prodotto. Il cachemire, pur potendolo trovare in commercio in qualsiasi colore, possiede naturalmente solo tre tonalità: bianco; ecrù; panna.

Detto questo, sono le sue caratteristiche termiche e tattili che ne hanno decretato il successo su scala mondiale pur essendo un tessuto costoso: è una lana estremamente leggera, pur essendo molto calda e resistente, con una lucentezza naturale unica; al contrario delle altre lane, non pizzica e non tende a formare i tanto fastidiosi pallini. La grande sensazione di calore che il cachemire è in grado di conferire, deriva dalla sua costituzione interna che possiede una struttura a camera d’aria, quindi garantisce un isolamento termico ottimale dalla temperatura esterna. Il suo nome deriva dalla zona dove ha cominciato ad essere commercializzata: il Kashmir, in India.

Noi Hoplites ci adoperiamo affinché la filosofia che presiede al marchio di appartenenza dei capi che ci vengono affidati, venga trasposta nel modo più fedele possibile nel prodotto finale  dei nostri clienti. Mettiamo a vostra disposizione secoli di tradizione, nell’interpretazione più attualizzata e funzionale ai vostri obiettivi.

Hoplites, made in Italy: senza compromessi.

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